L’associazione

Era il 1998 quando un piccolo gruppo di appassionati avanzò agli allora dirigenti dell’OML di Milano Smistamento (che già avevano dimostrato sensibilità verso i rotabili storici restaurando nel 1996 la locomotiva E.626.045) una singolare proposta: perché non mantenere una locomotiva elettrica “ordinaria” nei colori originali a testimonianza del passato delle FS? L’idea piacque, ma l’officina, a corto di personale e piena di lavoro, non aveva tempo di dedicarsi alla riverniciatura completa di una locomotiva. A questo gruppetto di persone venne quindi l’idea di proporsi come “pittori” e di offrire la propria manodopera per la ricoloritura del mezzo, proposta che fu accettata con entusiasmo. Sbrigate le formalità burocratiche e i corsi obbligatori per legge per poter accedere all’officina, fu individuata la locomotiva: era la E.645.025, che si trovava in officina per una importante riparazione e sarebbe rimasta ferma per diverso tempo; inoltre era in condizioni estetiche pietose, scolorita e con numerosi rappezzi. Uscì così dall’officina la prima di quella che sarebbe stata una lunga serie di locomotive elettriche riportate nei colori d’origine e nel tempo così nacque il “Gruppo Pittori Milano Smistamento”, denominazione mai ufficializzata. Attraverso alcuni passaggi e periodi di alterna attività, si è finalmente arrivati alla creazione nel 2007 dell'”Associazione Rotabili Storici Milano Smistamento”.

Dicono di noi : da Repubblica del 4 Febbraio 2010

Si portano i pennelli da casa e dipingono le livree, sistemano i fanali, gli inserti d’acciaio e i gagliardetti Fs. Sono una decina gli appassionati di treni d’epoca (un musicista, un pensionato, dipendenti e liberi professionisti) che due volte al mese e a volte anche di più si ritrovano al deposito di via Corelli per restaurare locomotive storiche. Raschiano la ruggine e fanno rivivere le cabine, tutto a proprie spese, per interesse storico e per passione. Al deposito Trenitalia Cargo di Milano Smistamento ci sono locomotive ancora in funzione, ma anche carri per il trasporto di merci e persone con più di cinque decenni di servizio alle spalle, ormai in pensione da tempo: «Non si può lasciare che questo patrimonio deperisca, pioggia e vento corrodono i locomotori, soprattutto quelli fermi e inutilizzati — spiega Ambrogio Mortarino, presidente dell’Associazione rotabili storici Milano smistamento, all’opera con il restyling dei treni ormai da dieci anni — Questo è un materiale inestimabile, nello scegliere quali locomotori rimettere a posto abbiamo solo l’imbarazzo della scelta». Fra i mezzi che sono tornati a vita nuova grazie all’impegno dei volontari, la locomotiva E.645.090, che oggi attraversa il Nord Italia in occasione di rievocazioni storiche, e di recente è andata a Ferrara: costruita nel 1964 e destinata al traino di treni merci, ha la livrea castano isabella impreziosita dalle modanature disegnate lungo tutta la cassa. Poi c’è l’E.645.104, nata per il trasporto passeggeri e in seguito riconvertita in treno merci: lo scorso dicembre è andata fino in Alto Adige in occasione dei mercatini di Natale di Merano. La vernice è nuova, ma i colori sono tornati quelli di una volta: « A volte capita che nelle utime manutenzioni siano state usate tinte diverse, durante il restauro noi, per non sbagliare, ci rifacciamo alle foto storiche e al campionario colori Fs», spiega ancora Mortarino. Nel corso degli anni anni i volontari uniti dalla passione per i binari hanno pazientemente e scupolosamente sistemato dodici locomotori, alcuni dei quali oggi fanno parte del parco treni storici di Trenitalia, più di 200 mezzi disseminati in tutta Italia. «Alle volte le locomotive sono molto conciate e rimetterle in sesto richiederebbe pazienza e dedizione oltre misura. In altri casi più fortunati, quando il metallo è buono, basta raschiare la ruggine col flessibile e riverniciare. La vernice che serve per rimettere a nuovo un solo mezzo costa però più di mille euro, per sostenere le spese facciamo la colletta fra di noi», dice Rolando Cassoli, passato dalla passione per il modellismo a quella del restauro dei treni veri. Con gli anni l’associazione ha creato un archivio di dati, fotografie e conoscenze storiche su locomotori e carrozze: «Il deposito è straordinariamente ricco di storia, c’è ancora la vecchia carbonaia. Per l’edizione 2008 di Porte Aperte, la giornata in cui apriamo il deposito al pubblico, abbiamo ripristinato anche la colonnina d’acqua per il rifornimento delle locomotive a vapore, datata 1919», aggiunge Mortarino. Alcuni vagoni immobili aspettano il proprio turno per il restauro: «L’idea è di sistemarli e completare un intero treno merci. C’è la “Provvida sulle rotaie”, che fino al secondo dopoguerra era una sorta di spaccio per i ferrovieri e le loro famiglie, e con questo vagone riforniva di generi alimentari le stazioni più piccole. Ma anche un carro merci degli anni Venti e un carro sussidiario del carro gru, che oggi sopravvive solo a Firenze. Terminati i lavori, metteremo le locomotive a disposizione di Trenitalia: alcune verranno utilizzate per gli itinerari storici, altre raggiungeranno i musei ferroviari». Guardando a paesi come la Germania che investono molto sulla valorizzazione dei mezzi storici, gli appassionati puntano al restauro della locomotiva a vapore 835226, meglio nota come la “ Cirilla”: «Impiegheremo mesi e saranno necessari almeno 100 mila euro per farla tornare a sbuffare. Cerchiamo appassionati competenti disposti ad aiutarci nel restauro e, perché no, a darci una mano per raccogliere fondi. la “Cirilla” compirà cento anni nel 2011, sarebbe bello che potesse festeggiarli completamente rimessa a nuovo».

Nel mese di Marzo 2007, è stata firmata una convenzione fra Trenitalia Divisione Cargo e l’Associazione, nella quale sono elencati alcuni rotabili di interesse storico meritevoli di conservazione statica (ricordiamo che i rotabili storici atti al servizio sono assegnati alla Divisione Trasporto Regionale – Manutenzione Corrente Rotabili Storici).

L’Associazione si impegnerà a mantenere i rotabili in buone condizioni estetiche, anche in vista della possibile creazione di una piccola raccolta di mezzi che hanno fatto la storia del Deposito Locomotive di Milano Smistamento.

Questa convenzione ha cessato di esistere con la nascita della Fondazione FS Italiane che ha in carico tutto il parco dei rotabili storici italiani e con la quale dal 2013 l’Associazione Rotabili storici Milano Smistamento ha iniziato un nuovo periodo di collaborazione.

Una nuova convenzione firmata dalla Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane con l’Associazione Rotabili Storici Milano Smistamento e la possibilità di operare stabilmente presso l’Officina Media del D.L. Milano Smistamento, oltre che presso l’O.M.V. Squadra Rialzo Milano Centrale è la novità della neonata Fondazione a favore di una sempre più stretta collaborazione con il mondo del volontari appassionati delle ferrovie.

In questi ultimi mesi infatti sono sempre più frequenti le collaborazioni con le associazioni di volontari che, sotto l’egida della Fondazione FS Italiane, operano per il recupero e il mantenimento dei rotabili storici.