UIz postale tipo 1968

La storia

I furgoni postali UIz tipo 1968 sono stati costruiti in 30 unità a cavallo fra il 1969 e il 1971. Aventi velocità massima 160 km/h, riprendono lo schema costruttivo delle carrozze tipo UIC X del 1968, quanto a dimensioni massime e forma della cassa. Questa è lunga 26400mm. Il peso a vuoto di questi veicoli è di 38,8 tonnellate. Utilizzati in composizione con i principali treni a lunga percorrenza, erano un vero e proprio ufficio postale su rotaia, con spazi per la raccolta, lo smistamento e la lavorazione della posta e dei colli di piccole e medie dimensioni. Quando le Poste Italiane hanno deciso di dismettere il servizio postale su ferro, queste unità e altre centinaia di altre serie sono rimaste senza utilizzo e nel corso dei primi anni del 2000 sono stati tutti demoliti. Della serie 1968 si è salvata solo questa unità, recuperata nel 2006 nello scalo di S.Stefano Magra, presso La Spezia.

Il recupero

Nei primi mesi del 2007 il postale è stato trasferito allo scalo di Milano Farini, dove è rimasto parcheggiato in attesa della lavorazione. Il MERS lo ha assegnato al parco storico, allo scopo di inserirlo in una composizione di carrozze coeve per formare un treno rapido così tipico degli anni '70. La squadra rialzo di Farini ha riparato la cassa e la meccanica. Il veicolo è stato poi messo a disposizione dei volontari dell'associazione nello scalo di Milano Smistamento all'inizio di Aprile. Dopo l'allestimento di una zona di lavoro all' aperto, è ora in attesa del completamento delle scritte di servizio.

 

Carro FFI

La storia

I carri della serie FFI sono stati costruiti nel 1928, su telai di rotabili pre esistenti, come sussidio ai bagagliai, da utilizzare in composizione ai treni passeggeri. Classificati da 146000 a 146290, vennero allestiti in 191 unità totali. Venivano definiti come "bagagliai ausiliriari" perchè caratterizzati più dall'aspetto e dalle caratteristiche tecniche di un carro che di un bagagliaio vero e proprio. La quantità di servizi postali per il trasporto e smistamento di lettere e colli era tale però che si rese necessario allestire questo tipo di veicoli, in varie serie e anni costruttivi. A questo scopo erano dotati di intercomunicante, di illuminazione e di condotte passanti per il riscaldamento a vapore ed elettrico.
L'uso di questi rotabili è cessato nella prima metà degli anni '80.

Il recupero

Il carro FFI 146236 è stato restaurato dai soci del Gruppo "ALe 883" dopo circa 15 anni di abbandono nello scalo di Milano Porta Romana, usato per molto tempo come scalo di ricovero per rotabili in attesa di demolizione. Sono state risanate alcune assi della cassa, ne è stato svuotato l'interno, colmo di rifiuti e materiale, è stato completamente riverniciato nel corso del 2005 e poi è stato trasferito presso la rimessa di Tirano (SO), dove ha sede il gruppo "ALe.883", che ne prevedeva in origine l'utilizzo come carro appoggio durante i treni speciali a vapore. Attualmente è ricoverato in attesa di decisioni.